CINECRITICA

Le luci si spengono e... il sogno inizia! Benvenuti ad un blog di forti passioni cinefile e tentativi critici

TRASFERIMENTO

Il vostro Frank saluta Leonardo ( sperando che non me ne voglia ), per approdare su un'altro portale, d'ora in poi aggiornerò i miei nuovi post qui.

 

 

 

BOX OFFICE ITALIA: "BENJAMIN BUTTON" SBANCABOTTEGHINO SOLITARIO

Sconfitto agli Oscar, trionfante al botteghino. Se il film di David Fincher non ha riscosso successo agli Academy Awards, presso il pubblico italiano ha invece fatto faville. Con altri 2.4 milioni di euro, e un calo ridottissimo del 22% circa, Il curioso caso di Benjamin Button domina incontrastato il botteghino italico: si porta a 6.6 di totale e tira dritto verso la soglia dei 10 milioni di euro, facilmente alla sua portata con questo andamento, anche senza premi importanti, che comunque si presume non avrebbero influito più di tanto su un film già molto forte di suo.

 

10 milioni alla portata anche di Ex, che nonostante un calo abbastanza brusco con un milione circa di incasso si avvicina ai 9 totali.

 

Non impensieriscono la coppia di testa le new entry Inkheart, secondo con 900.000 euro di incasso, e tanto meno Bride wars, che va maluccio con appena 600.000 euro di parziale e una media per sala molto bassa. Crollo catastrofico per Questo piccolo grande amore, che al di fuori del San Valentino si dimostra di valore commerciale totalmente nullo, complice un passaparola probablimente negativo. Discreti esordi per The reader, forte del fresco Oscar alla Winslet, con mezzo milione di incasso, e Underworldla ribellione dei Lycans, ( 400.000 euro ) che ottiene la seconda media per sala assoluta. Venerdi 13 supera il milione di euro totale. Ci si aspetta ovviamente un rilancio per The milionaire il prossimo weekend, che per ora ha incassato 3 milioni in totale.

BOX OFFICE: " BENJAMIN BUTTON" SPODESTA " EX "

Partenza italiana decisamente forte per la nuova fatica di David Fincher: 3 milioni di euro tondi tondi, con media per sala alta ( 6300 euro ), a dimostrare che la lunghezza è l’ultimo dei problemi per il pubblico italiano, avvezzo a questo genere di film con l’aria da oscar

 

Spodestato ma soddisfatto Ex, secondo con uno calo contenuto e altri 2.2 milioni di incasso per 7 totali in 10 giorni, mentre è terzo Questo piccolo grande amore, con un incasso di 2.2 milioni di euro in cinque giorni. Il film tratto da una canzone di Baglioni non sfonda come altri prodotti analoghi nonostante il San Valentino, forse perché le coppie hanno preferito festeggiare la ricorrenza in ben altri modi…. Pur non essendo un brutto risultato il suo la sensazione è che il film di Riccardo Donna si affloscierà molto presto nelle prossime settimane.

 

Quarto posto per Venerdi 13, che proponendosi come totale outsider in classifica riesce ad ottenere un discreto bottino di 600.000 euro, seguito da pellicole come Italians ( 12 milioni di totale ), Operazione valchiria ( una discreta delusione, che tocca a malapena i 4 milioni totali ), Viaggio al centro della terra ( una sorpresa, capace di sfiorare traguardo 7.5 ), e Revolutionary road ( 3 milioni totali ). Totalmente ignorato Religiolous, che finisce ventesimo.

BOX OFFICE: " EX" SCALZA " ITALIANS" DALLA VETTA

Nel weekend appena trascorso trionfa Ex, la nuova fatica di Fausto Brizzi, con un parziale di 3.5 milioni di euro. Un risultato non straordinario ma soddisfacente, considerando che il prossimo weekend sarà quello di San Valentino e una pellicola del genere potrà ancora attirare molti spettatori, mentre probabilmente sarà Italians a cedere. Il film di Veronesi scende al secondo posto con 1.3 milioni di parziale, e ben 11 di totale. Segue al terzo posto Operazione Valchiria, con una buona tenuta, per 1.1 milioni di incasso. Non cala troppo neanche Revolutionary road, che incassa altri 800 mila euro.

 

Quinto posto per Viaggio al centro della terra che continua a viaggiare su medie straordinarie – 3500 euro per sala, la seconda più alta della classifica -, e sfiora i 7 milioni complessivi dopo 4 settimane. Al sesto posto entra l’horror The horsemen, con un esordio accettabile da 400.000 euro, al sesto Il dubbio tiene molto bene perdendo pochissimo rispetto alla scorsa settimana e superando il milione di euro di parziale. Yes man scende al nono posto ma sfiora gli 8 milioni totali mentre la nuova uscita Frost/Nixon è il flop della settimana. Con soli 200.000 euro di incasso il film di Ron Howard non riesce ad entrare nemmeno in top ten. Il regista americano avrà di che rifarsi con Angeli e demoni..

BOX OFFICE: TOM CRUISE NON IMPENSIERISCE GLI "ITALIANS"

Ancora primo Italians, con un secondo weekend pari a 2.8 milioni di euro, una buona tenuta inferiore al 40% che porta il film ad un incasso di 9 milioni di euro in 10 giorni.

 

Tra le due nuove uscite più attese, Operazione valchiria, abbondantemente distaccato dal primo in classifica, si ferma a 1.6 milioni, inseguito da Revolutionary road, che incassa 1.2 milioni, un ritorno non entusiasmante per la coppia di Titanic.

 

Continua a stupire, al quarto posto, Viaggio al centro della terra , che incassa un altro milione di euro e arriva a 6 totali, prendendosi la soddisfazione della seconda miglior media per sala in classifica alla sue terza settimana nelle sale, continuando a calare pochissimo ogni volta. Tenuta ottima anche per Yes man, una delle pellicole più apprezzate dal pubblico di questo primo 2009, che si piazza quinto e supera di slancio i 7 milioni totali, avviandosi a sfiorare quota 8.

 

Cali consistenti per Sette anime, che non ha avuto un passaparola straordinario ma ha comunque sfondato quota 10 milioni, e Australia, che con un andamento così così raggiungerà con difficoltà i 5 milioni complessivi.

 

Esordio interessante per Il dubbio, nono posto e 500.000 euro, un esordio non buonissimo ma che potrebbe portare il film ad una cifra discreta grazie agli Oscar e al passaparola. Tiene bene Milk, a quota 1.3 milioni.

 

La prossima settimana è probabile che Ex darà il cambio al film di Versonesi in cima alla top 10

BOX OFFICE: ITALIANS IN TESTA CON 4.7 MILIONI

Ovvio primo posto e buon successo per Italians: grazie all’infallibile coppia Scamarcio – Verdone il film di Veronesi si porta a casa 4.7 milioni, che non sono ovviamente i 6.2 di Manuale d’amore 2, ma non trattandosi di un sequel non si poteva sperare a tanto. La media per sala è anche molto alta, circa 7500 euro, il che fa presupporre che De Laurentis sarà pienamente soddisfatto del risultato dell’ennesimo cinepanettone fuori stagione.

 

Al secondo posto incassa un altro milione e mezzo Viaggio al centro della terra, per un totale di 4 milioni e rotti. Si tratta del film che perde meno rispetto alla scorsa settimana, con una media per sala ancora molto alta, ( quasi 6000 euro )  nonostante un ampliamento di sale, grazie anche al fatto che il film era già prima proiettato in tutte le sale 3d italiane.).

 

Scivola al terzo posto Sette anime, momentaneamente più grande successo del 2009, anche se il calo consistente rispetto alla scorsa settimana gli precluderà il raggiungimento dei 15 milioni de La ricerca della felicità. Il film è comunque vicinissimo ai10 milioni totali.

 

Discreta ma non esaltante tenuta per Australia, che incassa un altro milione per un totale di 3.6. Non arriverà comunque molto oltre i 5 milioni totali. Continua a raccogliere bene invece Yes man, che al suo terzo weekend incassa un altro milione circa di arriva a 6.5 totali, mentre anche Beverly Hills Chihuahua perde poco e arriva a 2 milioni e mezzo.

 

Buona partenza da 600.000 euro per Milk, che segna anche la seconda media per sala assoluta, brutto esordio invece per Defiance che raccoglie solamente 400.000 euro. Esordi modesti anche per gli scarti di magazzino Tutti insieme inevitabilmente e Il respiro del diavolo, ma a deludere veramente è Imago mortis, che crolla uscendo dalla top ten e non raggiungerà neanche il milione di euro

BOX OFFICE ITALIA: "SETTE ANIME" E "YES MAN" FANNO PIAZZA PULITA

Come ogni anno i weekend post natalizi di gennaio garantiscono incassi copiosi, e anche quello appena passato non smentisce la tradizione. Con i blockbuster natalizi ormai fuori stagione ci sono due nuovi mattatori a farla da padrone: Will Smith,  di nuovo in coppia col nostro Muccino e forte della promozione nei tg nazionali – come già fatto in occasione di la ricerca della felicità e io sono leggenda entrambi usciti in questo stesso weekend -, ripete i fasti del film precedente e con 3.8 milioni di incasso si piazza subito in testa.

Secondo posto per lo “sconfitto” Jim Carrey con il suo nuovissimo Yes man, al quale però il secondo gradino del podio va decisamente stretto visto l’ottimo weekend da 2.5 milioni, con una media per sala addirittura superiore a quella del primo classificato ( 7200 euro ), avvantaggiato da un numero maggiore di sale a disposizione. Era da un po’ che l’attore americano non andava così forte ai botteghini italiani.

Sempre più vicini Madagascar 2 e Natale a Rio, entrambi a quota 24. Il film della Dreamworks si piazza terzo con un altro milione di incasso mentre quello con  De Sica cala maggiormente , in quarta posizione. Tuttavia ci si sarebbe aspettato un distacco maggiore, forse perché durante la Befana Madagascar 2 non ha battuto, come si pensava, il suo rivale. In ogni caso Madagascar 2 è il film di animazione più visto della storia nel nostro paese, quindi tanto di cappello…

Ottimo l’esordio di un matrimonio all’inglese ( quinto ) che incassa 600.000 euro con una media notevole di 4800 per sala, così come il totale di come un uragano, che ha ormai raggiunto i 6 milioni totali.

Tra i risultati non soddisfacenti, Il cosmo sul comò che si ferma a 13 milioni e la new entry lasciami entrare che raccoglie solamente 200.000 euro, forse perché spacciato per il film che non è.

Da segnalare, fuori dalla top ten, i quasi 100.000 euro che incassa Valzer con Bashir in appena 20 sale

BOX OFFICE NATALE: NATALE A RIO E MADAGASCAR 2 CONQUISTANO IL NATALE

Nel weekend  più ricco dell’anno, si è registrato un vero e proprio assalto alle sale cinematografiche, con tutto esaurito quasi ovunque. Sarà causa indiretta della crisi, che ha lasciato più italiani del solito nelle città o del freddo polare, che sta portando sul nostro paese il primo vero inverno climatico dopo due anni di sua latitanza , ma tant’è che l’incasso complessivo del weekend dal 25 al 28 dicembre è di ben 25 milioni di euro, roba da far sfregare le mani a tutti gli esercenti, in parte ripagati di un'annata magra. Era dal 1995 che il weekend natalizio non portava tanti quattrini alle casse dei cinema. In testa natale a Rio, che sorpassa lo zoo di Madagascar 2, con un weekend stratosferico da 8 milioni di euro di incasso e ben 16 totali, per una media astronomica di 13.000 euro a sala. Il precedente Natale in crociera aveva chiuso lo stesso periodo con 1 milione e mezzo un meno. Il film della Dreamworks segue con 7 milioni e 15 totali, e l’impressione è che il film di animazione possa battere a fine corsa quello con De Sica, che si solito si sgonfia dopo Natale, avendo ancora due settimane di vacanza pulite, e possa arrivare a sfondare quota 25 milioni di euro. Abbiamo comunque la certezza quasi matematica che i 21.7 milioni di Nemo perderanno il primato di maggior incasso di sempre per un film animato in Italia.

Dopo i due colossi un po’ nell’ombra il cosmo sul comò, anche se con un risultato tutt'altro che disprezzabile, con un totale di 8 milioni e un weekend da quasi 4. Il film supererà agevolmente quota 10 milioni ma difficilmente si avvicinerà ai 20. Bene come un uragano, che raccoglie nel weekend 1.7 milioni e arriva a 3 totali, e potrà sicuramente superare i 5 complessivi. Dietro questi pochissimi titoli, il deserto. IL confronto con gli incassi ridicoli di the spirit ( appena 1 milione in 5 giorni ) la duchessa ( 700.000 euro ) ed ember ( 700.000 euro di totale!!) è sconfortante ed è sintomo del fatto che in questo periodo dell’anno c’è spazio per pochissimi film e possibilmente i soliti noti.. In particolare il disastro di ember fa capire come il pubblico non stia sentendo affatto la mancanza del kolossal fantasy di turno o di un blockbuster americano ( l’anno scorso ce n’erano ben 2 ). Anzi, è ora evidente perché nessuna major si sia arrischiata a mettersi contro un fenomeno come madagascasr 2

BOX OFFICE ITALIA: MADAGASCAR 2 STRACCIA LA CONCORRENZA NATALIZIA!

Strepitosa partenza di Madagascar 2 al primo round del tradizionale “torneo” natalizio degli incassi: il film incassa 4.5 milioni di euro al suo primo weekend, con media di oltre 8000 per sala, primeggiando sul “cinepanettone” Natale a Rio ( 3.4 milioni ) e il “cinepandoro” il cosmo sul comò ( 2.4 milioni ). Il film della dreamworks esordisce con 200.000 euro in meno rispetto al primo capitolo ma in realtà, avendo tutte le vacanze di Natale a disposizione, ha le carte per superarne i 21 milioni e per diventare il film di animazione più redditizio di sempre per il botteghino italico. Per fare un paragone, shrek 2 partì con 3 milioni e arrivò a 20 totali, con la stessa proporzione e lo stesso passaparola ( che sembra finora molto positivo ) Madagascar 2 potrebbe arrivare tranquillamente a quota 25 milioni se non qualcosa di più.

Non deludono neanche natale a Rio, che parte meno bene di New York e in crociera, ma era inevitabile con un tale concorrente, e il cosmo sul comò, con un esordio di 2.4 milioni, un dato identico, pensate un po’, a quello di tu la conosci Claudia. In questo caso però sarà il passaparola ad essere decisivo.

Dietro, staccato di un enormità, come un uragano, che nonostante RIchard Geere in pole ha riscosso solo 800.000 euro. Tuttavia non avendo concorrenti nel suo genere può recuperare non poco durante le festività. Va decisamente peggio al disastro ember, che incassa appena 200.000 euro ed è il film che ha patito di più il grande successo di Madagascar. ( ma anche la  eagle ha avuto un bel coraggio a buttarlo in pasto alla concorrenza con una distribuzione non all’altezza ). Crolli verticali, ovviamente, per ultimatum alla terra e tutto il resto dei film nelle sale da un po’, compreso twilight che si ferma a 11 milioni.

TFF - LASCIAMI ENTRARE, RECENSIONE

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Svezia, 2008 regia Tomas Alfredson cast Kare Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Ika Nord

 

Diretto dal regista svedese Tomas Anderson, tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist, autore anche della sceneggiatura, lasciami entrare, questa è la fedele traduzione italiana di Låt den rätte komma in, è uno dei film più belli tra quelli presentati fuori concorso al 26 çTorino Film Festival e uno dei più convincenti visti quest’anno in termini assoluti.

 

Siamo nel 1982: Oskar è un ragazzino di 12 anni che vive in un paesino in periferia di Stoccolma con una madre assente, nella sua scuola non ha amici e viene quotidianamente e sistematicamente maltrattato dal gruppo di bulletti di turno; i maltrattamenti generano in lui un forte odio che Oskar sfoga fantasticando sul momento in cui porterà a termine la sua vendetta. Ma le cose cambieranno dopo l’incontro con Eli, apparentemente una ragazzina come tante, in realtà un vampiro assetato di sangue fresco.

 

Lasciami entrare, un po’ come twilight, - ma con i dovuti distinguo - è situato ai confini del film di genere: perché anche eliminando l’elemento fantastico, che pure conta, il senso della storia non muterebbe. IL vampiro nell’immaginario horror è una figura che si presta a molte metafore, come in the addiction di Abel Ferrara, dove il vampiro è il diverso, l’emarginato. Qui il succhiasangue di turno, messi nell’armadio paletti crocifissi e aglio, come in Ann Rice non è solo un mostro ma anche una vittima della sua stessa condizione, solo al mondo e condannato ad uccidere per vivere. E così la storia che ci viene raccontata dagli occhi del piccolo biondo protagonista, situata in una Svezia pericolosa e quasi gotica, è un bildungroman – romanzo di formazione – dove l’elemento fantastico irrompe in una quotidianità grigia e triste quasi a metaforizzare una fuga dalle realtà, perché Oskar, ragazzino solitario e introverso, ha più cose in comune con il vampiro dall’aspetto di una bella ragazzina che con il resto dei suoi coetanei. Questa storia di crescita e acquisizione di consapevolezza è messa in immagini con la sensibilità necessaria ad un film che parla di infanzia, ma senza dimenticare le concessioni da pagare come tributo al genere horror.

 

Grande attenzione è profusa quindi alla descrizione del rapporto tra Oskar ed Eli, la cui vicenda ha per sfondo il gelo dei paesaggi innevati svedesi, in contrasto con la tenerezza di un affetto che scalda il cuore, al di la di tutte le convenzioni, convenzioni che pure lo stesso film in certi casi rispetta; non ci vengono risparmiati omicidi, sangue e scene-shock, ma gli stereotipi sono usati sempre in modo funzionale alla vicenda senza appesantirla, Alfredson non smente la tipica sensibilità del cinema nordico: essenziale, silenziosa e minimale la sua regia, nel prediligere campi fissi e spostamenti di fuoco piuttosto che movimenti di macchina, nel metterla sull’accenno e sulla sfumatura, nello scegliere sempre una parola, un gesto, un fotogramma in meno piuttosto che uno di troppo. Basti vedere le sequenze dei primi incontri tra i due protagonisti, in cui le immagini e i visi dei due giovanissimi attori dicono più di tante parole inutili. Molto belle anche ambientazioni e scenografia, che contribuiscono a ricreare un’atmosfera soffusa e intima e densa di nero romanticismo.

 

E’ sorprendente come lasciami entrare riesca a risultare realmente romantico e tenero, ma anche inquietante allo stesso tempo, dimostrando un cuore quasi gotico e disperato. Alcune scelte paiono stonate – ad esempio la colonna sonora molto lieve e per nulla da film horror – ma trovano poi un loro senso. Mai gratuito ne’ facilmente consolatorio, il film ha forse come punti deboli un paio di ingenuità in alcuni dei momenti più puramente di genere e degli effetti visivi non eccelsi. Ma siamo sicuri che quest’ultimo punto verrà  perfezionato nel quasi scontato remake statunitense. Si consiglia quindi di non lasciar scappare questa piccola perla prima che gli artigli di qualche major ne’ facciano preda

RECENSIONI IN PILLOLE

In questo periodo per il poco tempo a disposizione ho mancato di recensire parecchie ultime visioni, ne faccio un riepilogo in questo unico post

 

The milionare

Discreto romanzo-epico-romantico-avventuroso terzomondista pastiche di Danny Boyle che porta Bollywood a Hollywod e racconta le baraccopoli indiane con il suo stile frenetico e patinato, con il supporto di “ chi vuol essere milionario”. La fiera della globalizzazione… Storia molto bella sulla carta ma troppo romanzata e calcata nei suoi sviluppi, poco credibile e da cartolina l’immagine indiana. Personaggi mal scritti e dai comportamenti inspiegabili che rispondo alle forzate esigenze di stupire il pubblico ad ogni costo. Bella però l’idea di sceneggiatura di far corrispondere ad ogni domanda del quiz il racconto di un pezzo di vita del protagonista. Infonde pathos e vale la visione. Film comunque estremamente sopravvalutato. Buono per gli Oscar e poco altro.voto 5

 

Twilight

Teen-movie in salsa vampirica  diretto con buon mestiere dalla regista di thirteen, una che con gli adolescenti ci sa fare. Il film, pur reggendosi su una storia poco interessante, è forte nella caratterizzazione della protagonista femminile, interpretata in modo credibile da Kirsten Stewart. Ambientazione, fotografia e qualche sequenza azzeccata completano il tutto rendendo la traspozione del romanzo di Stephenie Meyer come una puntata di Buffy decisamente riuscita, e in fin dei conti godibile e azzeccata per il suo target voto 6 ½

 

Nessuna verità

Secondo la legge che vuole Ridley Scott alternare un film buono con uno mediocre, questo è quello mediocre. Spy-story balcanica dove l’unica cosa interessante è un inedito Di Caprio trasformista americano o arabo secondo l’occorrenza. Per il resto soliti terroristi cattivi cattivi, torture, attentati, principi con grande senso dell’onore, bellezze arabe, e Crowe che gigioneggia e si diverte con il suo compare. Budget elevato per un film molto superficiale – visto l’argomento -, anche se godibile 6

 

Ultimatum alla terra

Catastrophe-movie americano remake pacifista ( ma con bombe missili ed elicotteri ) con Keanu Reeves nei panni dell’alieno che ha perso ogni speranza nei confronti del genere umano. Il sottotesto pacifista e vagamente critico contro l’America del film – ovviamente viene dall’originale e non dagli autori di questo remake che probabilmente non se ne saranno neanche accorti -  parla da solo e tiene in piedi un film medio che non rinuncia alle necessità di spettacolo da sala schermo con 5.1. Finale idiota che affossa il film di un punto pieno

Voto 5

 

BOX OFFICE: "ULTIMATUM ALLA TERRA" SPODESTA "TWILIGHT"

Keanu Reeves torna in testa al botteghino italiano con ultimatum alla terra, ottendendo un dato di 1.7 milioni e scalzando finalmente twilight che dominava incontrastato da tre settimane. L’incasso in se’ non è deludente anzi, per la media del genere catastrofico in Italia va più che bene. Segue l’altra novità come Dio comanda, la nuova opera di Salvatores incassa 800 mila euro, e servirà un buon passaparola per raggiungere cifre importanti. Terzo posto per bolt, che arriva solamente a 4 milioni e mezzo, e finirà la sua corsa con l’arrivo di Madagascar, mentre Twilight, quarto, dopo un mese supera i 10 milioni e diventa uno dei maggiori successi della stagione in corso.

Come da copione crolla saw 5 mentre changeling arriva a 5 milioni totali. Il film di Eastwood ha avuto un ottimo passaparola.

 

BOX OFFICE ITALIA: "TWILIGHT" SALDAMENTE AL COMANDO, SECONDO "BOLT"

Con altri 2 milioni e 300.000 euro il fenomeno twilight si conferma incontrastato dominatore del boxoffice di queste settimane. Dopo l’esordio da 4 milioni di euro il film è arrivato a quota 7 in dieci giorni, e potrò agevolmente superare i 10 e finire nella top ten stagionale ed annuale.

 

Solo secondo il film d’animazione bolt che ottiene comunque in risultato non da buttare di 1.700.000 euro, e avrà campo libero fino all’uscita del secondo Madagascar. Seguono nessuna verità, che sfiora i 3 milioni totali e regge molto bene, la fidanzata di papà, che invece frena bruscamente ad un totale di 6 milioni – è piaciuto decisamente meno di matrimonio alle Bahamas e non raggiungerà neanche gli 8 milioni di Olè - , e changeling, che continua a trarre vantaggio dal fatto di essere un film bellissimo e poco a poco arriva a 4 milioni totali.

 

Floppano invece Max Payne ( solo 600.000 euro ), solo un padre ( 500.000 ), e ti stramo, parodia di Pino Insegno del Moccia-style ( appena 200.000 ).